• Dott.ssa Silvia Galeotti

Pancia gonfia

Aggiornato il: 6 nov 2018

#disturbintestinali



Quando capita di avere la pancia gonfia, prominente, dura e dolorante, significa che l‘intestino sta reagendo a qualcosa che non condivide del nostro stile di vita e delle nostre abitudini alimentari.

Tante e diverse possono essere le cause di questo disturbo che crea una sensazione di malessere generale.


Nell’intestino, organo intelligente considerato per l’appunto il nostro secondo cervello, avviene l’assorbimento di nutrienti e liquidi ingeriti.

Ogni giorno i batteri e i lieviti residenti nel Colon, o Intestino Crasso, producono in media da mezzo litro ad un litro e mezzo di gas come metano, idrogeno e anidride carbonica.

Se la dieta è sbilanciata e ci sono ritenzione idrica, stress, ansia, la flora batterica è alterata nel numero e nella varietà delle specie (Disbiosi); i residui di cibo cominciano a fermentare creando gas in eccesso che è responsabile di gonfiore, meteorismo, crampi addominali, stipsi e diarrea.


La dieta scorretta che può creare disturbi all’intestino prevede il consumo di cibi ricchi di zuccheri, sale, sodio e grassi, perlopiù provenienti da cibi industriali e già pronti, carni rosse e cereali raffinati.


Ciò che invece manca e andrebbe consumato ogni giorno sono frutta, verdura, cereali in chicco, pesce e carni magre, legumi, frutta secca e soprattutto acqua.

In questa condizione è anche importante apportare la giusta dose di fibre; quelle Solubili creano a contatto con l’acqua una gelatina capace di intrappolare i grassi e di mantenere la muscolatura dell’intestino attiva per favorire il buon transito e la produzione di feci morbide.

Le fibre Insolubili invece, nutrono selettivamente la flora batterica buona a svantaggio dei batteri patogeni, mantenendo in equilibrio l’intestino, e favorendo l’eliminazione delle tossine il cui ristagno nel colon potrebbe creare effetti cancerogeni.


Oltre la qualità di cibo consumato è importante fare attenzione alla quantità.

Per esempio le fibre sono benefiche ma solo se assunte nella giusta dose, infatti sia una loro carenza sia un loro eccesso giornaliero é in grado di creare irritazione, gonfiore, flatulenza e stipsi a livello addominale.

Consiglio dunque di mangiare le fibre ma senza eccedere, aggiungendole alla propria dieta con gradualità e moderazione, soprattutto in chi non è abituato, accompagnandole sempre ad una buona dose di acqua per diluirle.

Tra i cibi ricchi di fibre ci sono tutti i vegetali, ossia verdura, frutta, cereali integrali, legumi e frutta secca.


Anche gli zuccheri semplici a rapido assorbimento presenti in frutta, dolci, zucchero da cucina, miele, bevande zuccherate, succhi di frutta, alcolici; assieme agli amidi complessi contenuti in farine raffinate, pasta e patate tendono a fermentare nell’intestino creando il gonfiore.

Il mio consiglio è di non mangiare frutta né altri zuccheri semplici a fine pasto, soprattutto se si è già mangiato altri carboidrati complessi, ma farlo piuttosto lontano dai pasti.


Stress e ansia sono due fattori entrambi correlati al meteorismo e alla fermentazione intestinale.

Spesso infatti chi tende a somatizzare, a pensare troppo e vuole avere il controllo su tutto, tende anche a trasmettere questa tensione all’addome che reagisce a suo modo scatenando dei sintomi. Quando mangi allora, impara a concentrati sul pasto, a masticare lentamente e a lasciar fuori tutte le preoccupazioni per evitare di mangiare con ansia, nervosismo, inglobando tanta aria nociva per l’intestino.


Altre volte il gonfiore può dipendere da un’intolleranza alimentare, causata dall'accumulo di uno o più alimenti che il corpo gradualmente tollera meno, e il cui assorbimento crea squilibri intestinali.

Tra le intolleranze più frequenti c’è quella al glutine, al lattosio e al lievito.


Infine c'è il gonfiore intestinale causato dalla ritenzione idrica, dovuta all’incapacità del corpo di smaltire correttamente i liquidi accumulati nell’organismo e nell’addome.

Consiglio di ridurre di gran lunga i cibi ricchi di sale e di zuccheri in favore di quelli freschi e ricchi di acqua, abbinandoli sempre al consumo di acqua naturale a basso residuo fisso, uguale o inferiore a 50mg/L perchè apporta meno scorie, oppure a tisane. Ricorda anche di non andare a dormire subito dopo mangiato, né di consumare durante il giorno bevande gassate perché fanno inglobare aria.


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Dott.ssa Silvia Galeotti Biologo Nutrizionista 

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